Maurizio Landini non ha insultato Giorgia Meloni . Ha solo usato una parola che in Italia pesa più di mille. Su La7, durante DiMartedì (15 ottobre 2025), il segretario generale della CGIL ha dichiarato che la premier “si è limitata a fare la cortigiana di Trump e non ha mosso un dito”. Nel giro di poche ore la frase è diventata una bomba semantica. Meloni ha replicato accusandolo di sessismo e “rancore obnubilante”. Landini ha chiarito che intendeva “alla corte di Trump, come portaborse” ( Sky TG24 , 16 ottobre 2025), ma il danno comunicativo era già fatto. Il termine “cortigiana” non è neutro. Nel Rinascimento indicava una donna di corte, colta e influente. Con il tempo la lingua l’ha corrotta, trasformandola in sinonimo di prostituta di lusso. Oggi significa entrambe le cose: chi vive di potere o chi si vende al potere . Chi ascolta una dichiarazione con tale termine sceglie sempre la versione più scandalosa. È il classico bias di disponibilità: la mente recupera l’im...
Tre carabinieri morti in servizio. Un casolare esploso a Castel d’Azzano. Un Paese che si divide non sul fatto, ma sulle parole. Tre carabinieri morti in servizio. Un casolare esploso a Castel d’Azzano. Un Paese che si divide non sul fatto, ma sulle parole. Ilaria Salis, europarlamentare di Avs, ha commentato la tragedia collegandola al capitalismo, alla negazione del diritto alla casa e alle responsabilità della politica. Ha espresso dolore per le vittime, poi ha spostato il discorso sulle “cause sistemiche” che avrebbero portato a quell’orrore. Il risultato è stato un coro di indignazione trasversale. Nel fragore della polemica, Salis ha precisato che le sue frasi sarebbero state travisate e usate in modo strumentale. Ha detto di non aver mai inteso giustificare la violenza dei fratelli Ramponi, ma di aver voluto suscitare una riflessione sul contesto di esclusione che può degenerare quando lo Stato ignora le sue responsabilità verso i cittadini. Quella rettifica non...